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giovedì 21 ottobre 2010

Capitolo quattro

Quale male si cela nella razza bianca! Proprio oggi, parole e intenzioni malevole, di distruzione fisica mi si sono poste davanti e mi hanno governato per lunghi tratti, assieme alla paura di mandare a rotoli il mondo che i miei occhi da giovane terrestre scrutano, sempre curiosi, ma sempre più impauriti. Paura che come la tigre combatto digrignando e tenendomi pronto a sbranare chi mi si pone davanti, come una furia mossa da vendetta. Quanta stanchezza ora a rivangare sentimenti e sensazioni ora lontane ma che purtroppo torneranno fra qualche ora. Già perché ora, dopo una fraterna chiacchierata con un vecchio amico mi sento meglio, le pene si assottigliano mentre si condividono passioni diverse che sfociano nell'investigazione delle umane truffe. Per un'organizzazione segreta siculo-russa viene fuori un dossier estorto nelle praterie di Internet che farebbe impallidire i sacri custodi del diritto e della morale. Torbido che si rimescola nelle umane debolezze e depravazioni che aleggiano sopra le nostre teste e che solo atti di pirateria, illegali per le leggi umane e del diritto, possono scoperchiare. Conoscenze, quelle esoteriche e di spionaggio che nelle mani sbagliate generano potere e morte. In mano abbiamo delle informazioni, una fonte di potere virtuale non indifferente. Ma si tratta di un potere per cui vale la pena di uccidere, e il cui potenziale d'uso a nostro vantaggio non mi è chiaro. Il corpo chiede sonno, è giusto concederglielo.

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