Perché non noi? Perché non ora? Perché siamo limitati, ed una scelta di questo tipo richiede uno sforzo evolutivo a cui ora il genere umano non è pronto. Può essere consolante pensare di trovarci di fronte ad un cambiamento simile a quello che intraprese l'uomo di Neanderthal. Dopo di lui venne una specie pronta ad adattarsi nel nuovo mondo, che non si limitava a cacciare le prede e mangiare i frutti ma a rinchiudere in recinti le bestie e ripiantare i semi in maniera tale da avere un vantaggio futuro da una piccola rinuncia momentanea. Molti si sono dilettati nel dipingere uno scenario in cui questo cambiamento avviene in modo repentino e traumatico.
Per farlo, alcuni uomini si affidano alle cosiddette scritture apocalittiche, che non sono altro che visioni di castigo per colpe comuni nella specie umana, dipinte secondo precisi schemi narrativi. Ad una colpa ed un eccessivo distacco dalla morale comune personificata da Dio e dai suoi precetti, seguono una serie di castighi mortali per l'umanità che si è allontanata dalla retta via. Da qui un linguaggio vago e confuso che rivela il suo carattere “profetico”. Da sempre l'uomo è accompagnato da questo tipo di letteratura, di cui lascio qua di seguito alcune righe tra le più terrificanti e precise che siano state scritte nella storia recente tra le grandi profezie dei nostri tempi:
"Si perderà il senso del Dio vero nella confusione di quei tempi e ciò preparerà la sua venuta. Verrà con grande potenza e tanti lo crederanno perchè si farà vedere pieno di grazia...Si presenterà come l'incarnazione dello Spirito Santo ...La forma del fuoco e la fiamma sarà il suo simbolo. Il suo volto è un volto radioso, ma i suoi occhi sono ghiaccio e fermi nel tempo. Si farà vedere quasi come disceso dal cielo e porterà in sè tanta luce, ma non è luce vera. Toglierà il Pane del Padre e si farà pane egli stesso, ma pieno di serpi sarà quel pane!... Verrà facendo tanto scalpore e sarà tanto amato nella confusione che regnerà. Sarà di un'intelligenza unica, controllerà ogni potenza e si avventerà contro la Chiesa accusandola di essere rimasta ferma nel tempo. Vorrà portare nuove riforme, vorrà cancellare tutto il clero dicendo che il popolo ormai deve camminare da solo verso Dio, senza l'aiuto di nessuno. Ben poche volte farà il Nome di Dio, nominerà soltanto il "Grande Spirito."
Ciò che riguarda il miracolo, la Vergine l'ha detto a me sola. Mi ha proibito di dire in che cosa consisterà e potrò dirne la data soltanto otto giorni prima. Ciò che posso dire è che coinciderà con un avvenimento della Chiesa e con la festività
di un santo martire dell'Eucaristia; che avverrà alle 20,30 di un giovedì; che sarà visibile a tutte le persone che saranno nel villaggio o sulle vicine montagne; gli infermi che vi assisteranno saranno guariti e gli increduli crederanno.
Sarà il miracolo più grande che Gesù avrà fatto per il mondo. Non sussisterà il minimo dubbio che viene da Dio e che è per il bene dell'umanità. Rimarrà un segno del miracolo ai Pini per sempre. Potrà essere filmato e ripreso in televisione.
Il castigo è condizionato secondo che l'umanità terrà conto dei messaggi della Vergine e del Miracolo. Se verrà, io so in che consisterà, perchè la Vergine me lo ha detto, ma non posso dirlo. Inoltre, io ho visto il castigo e posso assicurare che
se avverrà sarà peggio che se fossimo circondati dal fuoco sopra e sotto di noi. Non so quanto tempo passerà prima che Dio ce lo mandi, dopo aver fatto il Miracolo.
Si tratta di una profezia molto precisa fatta da una veggente ancora in vita. Sapete qual è la data da qui ai prossimi 20 anni compresa nel periodo di tempo descritto? A questo punto, per dare una forza maggiore alla profezia basterebbe che io dicessi, si, conosco esattamente la data ma non posso rivelarla, mentre ammettere di non saperla mi avvicinerebbe di più alla condizione d'animo di chi legge queste tremende parole e cerca di allontanare da sé il turbamento bollandole come impossibili, farlocche, truci e improbabili. E se non fosse esattamente così? Se davvero avessimo bisogno di qualcosa di sovrannaturale per cambiare tutti, radicalmente? Come se un nuovo Prometeo portasse a noi la conoscenza del fuoco.
Una cosa che, a quanto pare, possono dare risposta molti evoluzionisti, in maniera chiara: la specie umana ha imparato ad usare il fuoco non per semplice imitazione, ma in contemporanea in tutto il mondo, gruppi indipendenti di uomini senza alcun contatto tra loro, hanno imparato a maneggiarlo, improvvisamente, causando un salto evoluzionistico tanto repentino quanto inaspettato. Forse è questo quello che ci attende, il vero armaggedon dell'homo sapiens che farà posto all'homo terris, ovvero quell'uomo che convive con il suo pianeta in un'ottica di profitto e benessere per sé e la natura che lo circonda.
Per farlo, alcuni uomini si affidano alle cosiddette scritture apocalittiche, che non sono altro che visioni di castigo per colpe comuni nella specie umana, dipinte secondo precisi schemi narrativi. Ad una colpa ed un eccessivo distacco dalla morale comune personificata da Dio e dai suoi precetti, seguono una serie di castighi mortali per l'umanità che si è allontanata dalla retta via. Da qui un linguaggio vago e confuso che rivela il suo carattere “profetico”. Da sempre l'uomo è accompagnato da questo tipo di letteratura, di cui lascio qua di seguito alcune righe tra le più terrificanti e precise che siano state scritte nella storia recente tra le grandi profezie dei nostri tempi:
"Si perderà il senso del Dio vero nella confusione di quei tempi e ciò preparerà la sua venuta. Verrà con grande potenza e tanti lo crederanno perchè si farà vedere pieno di grazia...Si presenterà come l'incarnazione dello Spirito Santo ...La forma del fuoco e la fiamma sarà il suo simbolo. Il suo volto è un volto radioso, ma i suoi occhi sono ghiaccio e fermi nel tempo. Si farà vedere quasi come disceso dal cielo e porterà in sè tanta luce, ma non è luce vera. Toglierà il Pane del Padre e si farà pane egli stesso, ma pieno di serpi sarà quel pane!... Verrà facendo tanto scalpore e sarà tanto amato nella confusione che regnerà. Sarà di un'intelligenza unica, controllerà ogni potenza e si avventerà contro la Chiesa accusandola di essere rimasta ferma nel tempo. Vorrà portare nuove riforme, vorrà cancellare tutto il clero dicendo che il popolo ormai deve camminare da solo verso Dio, senza l'aiuto di nessuno. Ben poche volte farà il Nome di Dio, nominerà soltanto il "Grande Spirito."
Ciò che riguarda il miracolo, la Vergine l'ha detto a me sola. Mi ha proibito di dire in che cosa consisterà e potrò dirne la data soltanto otto giorni prima. Ciò che posso dire è che coinciderà con un avvenimento della Chiesa e con la festività
di un santo martire dell'Eucaristia; che avverrà alle 20,30 di un giovedì; che sarà visibile a tutte le persone che saranno nel villaggio o sulle vicine montagne; gli infermi che vi assisteranno saranno guariti e gli increduli crederanno.
Sarà il miracolo più grande che Gesù avrà fatto per il mondo. Non sussisterà il minimo dubbio che viene da Dio e che è per il bene dell'umanità. Rimarrà un segno del miracolo ai Pini per sempre. Potrà essere filmato e ripreso in televisione.
Il castigo è condizionato secondo che l'umanità terrà conto dei messaggi della Vergine e del Miracolo. Se verrà, io so in che consisterà, perchè la Vergine me lo ha detto, ma non posso dirlo. Inoltre, io ho visto il castigo e posso assicurare che
se avverrà sarà peggio che se fossimo circondati dal fuoco sopra e sotto di noi. Non so quanto tempo passerà prima che Dio ce lo mandi, dopo aver fatto il Miracolo.
Si tratta di una profezia molto precisa fatta da una veggente ancora in vita. Sapete qual è la data da qui ai prossimi 20 anni compresa nel periodo di tempo descritto? A questo punto, per dare una forza maggiore alla profezia basterebbe che io dicessi, si, conosco esattamente la data ma non posso rivelarla, mentre ammettere di non saperla mi avvicinerebbe di più alla condizione d'animo di chi legge queste tremende parole e cerca di allontanare da sé il turbamento bollandole come impossibili, farlocche, truci e improbabili. E se non fosse esattamente così? Se davvero avessimo bisogno di qualcosa di sovrannaturale per cambiare tutti, radicalmente? Come se un nuovo Prometeo portasse a noi la conoscenza del fuoco.
Una cosa che, a quanto pare, possono dare risposta molti evoluzionisti, in maniera chiara: la specie umana ha imparato ad usare il fuoco non per semplice imitazione, ma in contemporanea in tutto il mondo, gruppi indipendenti di uomini senza alcun contatto tra loro, hanno imparato a maneggiarlo, improvvisamente, causando un salto evoluzionistico tanto repentino quanto inaspettato. Forse è questo quello che ci attende, il vero armaggedon dell'homo sapiens che farà posto all'homo terris, ovvero quell'uomo che convive con il suo pianeta in un'ottica di profitto e benessere per sé e la natura che lo circonda.
Nessun commento:
Posta un commento