La furia assassina è uno di quei sentimenti umani che fanno parte del lato oscuro della specie. Non parlo della cattiveria, quella che vede stuprare una donna a cui si è appena sterminata la famiglia, parlo della furia, quella che ti trasforma in un fiume di lava, bollente al solo contatto della pelle, in grado di emettere vapore, che ti trasforma, nello sguardo, azzera il senso del pericolo, della velocità, della fatica. Speri quasi che qualche altro essere insignificante ti si pari davanti, ti dica una sola parola o un cenno di diniego per sbranarlo. Lo tiri fuori dalla macchina come un paguro o un mollusco dal guscio, lo riempi di pugni e calci e poi affondi i denti nella carne fino a sentire le urla e il calore del suo sangue. Più urla e gli occhi si riempiono di terrore più la tua forza aumenta, aumenta la tua voglia di annullare la persona che davanti a te è diventata insignificante. Vuoi arrivare a cavargli il cuore dal petto, buttarlo a terra o bruciarlo, vuoi sentire le percosse sul tuo corpo, sentire come può reagire qualcuno per scaraventare la tua fisicità nel pieno della sua forza, che decuplica quando senti messa a rischio la tua integrità fisica. Senti il tuo istinto animale che ti trasforma in un essere mostruoso, simile a un lupo per la sete di sangue e la rabbia, in una tigre per la forza, in un drago per la capacità di incenerire con lo sguardo, e se la situazione lo richiede, con una bella tanica di benzina. Polverizzare, distruggere e cancellare. Un istinto che nessuno, può cancellare. Lo si può mascherare, sublimare, la stessa volontà di dominio non è che la brutta copia di quella voglia di pura distruzione che alberga nei luoghi più nascosti e repressi del genere umano. Solo l'estrema cattiveria o forti delusioni sono in grado di scatenare uno degli istinti più tremendi della specie umana. La pulsione continua del cuore che gonfia i muscoli, la pupilla che si dilata per mettere perfettamente a fuoco la realtà circostante e che insieme terrorizza l'avversario, la preda, la vittima di passaggio. Una furia fatta di schizzi di sangue sui muri, sull'asfalto ed una voglia di cannibalizzare tutto, incendiare, distruggere. Una furia che tutto equalizza ed equipara, bianchi e neri, donne e uomini, grandi e piccini. Nulla può fermare questa pulsione di cui ci si ci ciba, che tiene vivo il cuore di chi fa bruciare questo mondo e spera di trascinarlo in un incendio che non abbia mai più fine.
Nessun commento:
Posta un commento