Oggi ho una vena tecno accelerata. Un po' come la musica dei Prodigy appena scaricata, mi viene voglia di schizzare come una scheggia metallica uscita fuori da una granata, che prima o poi qualcuno tirerà al mio capo se non caccia i soldi. Che figura da barboni, sono finiti pure su Youtube! Ma tanto nell'ignavia generale nessuno si accorgerà di niente e tutto andrà avanti comunque, in quel porto di mare infestato di pirati che saccheggiano esperienza, soldi, strutture logistiche e risorse umane senza un capitano che si faccia sentire o vedere. Lavoro, una parola che mi sfugge per quanto priva di soddisfazioni. E mica mi posso lamentare da solo, a momenti se ne vanno tutti non appena troveranno lidi migliori. Almeno il sole. Quello c'è assieme ai miei ex prof che ora mi fanno i complimenti. Maledetti bastardi, ora ve ne siete accorti. Meglio tardi che mai, ora sono più tranquillo. Anche guidare è un piacere con il sole ed il traffico delle 15. Però mi sento murato vivo, devo vedere i miei coetanei, stronzi forse ma almeno di compagnia. Il mondo se ne frega e gira vorticoso, ha dimenticato la saggezza che qualche popolo antico aveva con sé. Anzi, sono convinto che tra tante tradizioni, leggende e libri perduti abbiamo perso quella forma di conoscenza a metà strada tra la magia e la scienza. Conoscenze che non potevano essere scienza perché non esisteva una distinzione tra religione e conoscenza scientifica, ma che della magia forse aveva la caratteristica esoterica. E me ne sto occupando per ora di esoterismo, altroché! Conosco parte della tradizione alchemica locale ed italiana, Temple Church a Londra mi ha consegnato sensazioni non umanamente spiegabili, con un'aria più densa del solito che attraversava i polmoni e mi guidava come se quel luogo mostrasse un segreto che il cuore tiene a stento a freno. Anche l'iscrizione del corner poet del mausoleo di Westminster mi ha consegnato un piccolo segreto, ma purtroppo non sono riuscito a trovare il testo completo del monumento dedicato a quel (siciliano??) grande di nome William Shakespeare che nel suo epitaffio in rima punta con la mano destra la parola “Temple”. Quanto mi ha comunicato la città di Londra. Mistero, magia e speranza. Parlavo di un sussulto che il cuore conserva dall'inizio, ma parlarne ora mi distoglierebbe dal mio sentire il mondo in questa giornata. Tornerà quel brivido, assieme a tante altre cose nascoste nella ricerca del percorso Reiki in grado di schiudermi forse un grado di consapevolezza superiore del mio corpo, fisico e spirituale, oltre che di intervenire in maniera concreta sulle cose. La sorte si prende una pausa, l'umano tribolare può andare avanti. Almeno per oggi. Vediamo cosa porta il sole di domani. Nel frattempo mi faccio cullare dalla musica,
mi dai forza e amore accarezzi la mia solitudine,
com'è possibile, sei la musica, scintilla in un mondo di plasticaaa.
Sento i tuoi nuovi messaggi, sono agitato anche oggi,
cerco il momento perfetto, che non mi basti mai,
Dea della musica, musicaaaaaa.
Spezzoni che vengono fuori più dalla memoria che dall'ascolto, di una canzone forse banale ora ma che nel tempo avrà la sua forza.
Ti sento, nell'aria che è cambiata, che anticipa l'estate e che mi strina un po',
io ti sento, lo stomaco si chiude, il resto se la ride, appena arrivi tu...
Questa invece ormai appartiene al cuore.
mi dai forza e amore accarezzi la mia solitudine,
com'è possibile, sei la musica, scintilla in un mondo di plasticaaa.
Sento i tuoi nuovi messaggi, sono agitato anche oggi,
cerco il momento perfetto, che non mi basti mai,
Dea della musica, musicaaaaaa.
Spezzoni che vengono fuori più dalla memoria che dall'ascolto, di una canzone forse banale ora ma che nel tempo avrà la sua forza.
Ti sento, nell'aria che è cambiata, che anticipa l'estate e che mi strina un po',
io ti sento, lo stomaco si chiude, il resto se la ride, appena arrivi tu...
Questa invece ormai appartiene al cuore.
Nessun commento:
Posta un commento